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Agricoltura 4.0: Il credito di imposta

Posted on 17th Mar 2020

Secondo la legge di Bilancio, nel 2020 le aziende agricole potranno beneficiare di un credito di imposta sugli investimenti effettuati per l'acquisto di beni funzionali che traghettino le aziende verso l'era digitale, ovvero Agricoluta 4.0 o Industria 4.0, anche nell'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale.

La legge di Bilancio stabilisce che per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, l'agricoltore può usufruire del credito di imposta pari al 40%. Tra 2,5 e 10 milioni invece scende al 20%. Il credito di imposta può essere utilizzato per compensare l'Iva, le imposte dirette, i contributi previdenziali o i tributi locali. Questo significa che a fronte dell'acquisto di un trattore del valore di 200mila euro l'agricoltore può 'scontare' da tasse, Iva e tributi vari ben 80mila euro. È interessante notare che la legge di Bilancio prevede lo strumento del credito d'imposta anche per beni intangibili, come ad esempio software. Anche in questo caso devono avere determinate caratteristiche (vedi allegato B alla legge 232/2016) e il credito d'imposta è pari al 15% fino ad un investimento massimo di 700mila euro.

Come riportato al comma 185 sono ammessi a questo incentivo tutti i beni strumentali nuovi acquistati nell'anno 2020 oppure "entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione".

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